venerdì 19 luglio 2013

Amsterdam in cartolina! 
 
Una serie di divertenti cartoline e segnalibri su Amsterdam realizzati per Stadsboekwinkel di Amsterdam. Potete trovarli in alcune delle librerie della città,  fra tutte il bookshop nell'edificio di De Bazel in Vijzelstraat 32 ad Amsterdam un posto da visitare in ogni caso. De Bazel infatti è un magnifico edificio art deco situato in centro storico, che conserva anche un ricco archivio storico della città di Amsterdam oltre a ospitare mostre temporanee. 
A set of funny postcards and bookmarks made ​​for Stadsboekwinkel in Amsterdam. You can find them in some of the city's libraries,  above all in the bookshop in the  De Bazel (Vijzelstraat 32 in Amsterdam) a place to visit in any case. De Bazel is in fact a magnificent art deco building located in the city center, which encloses a rich historical archive of the city of Amsterdam as well as temporary exhibitions.
More info:
 
 
 





lunedì 24 giugno 2013

My illustrations @Ardesia Design Blog LONDON

 
 
 
:::: A new collaboration with Ardesia Design London ::::
http://www.ardesiadesign.co.uk/shop1-rosa-cerruto/4579761371
 

"We love the work of Italian Illustrator Rosa Cerruto. She is currently working on some artwork to display in our office and for some future projects."
Link: Ardesia Design Blog: Rosa Cerruto:

Website:
http://www.ardesiadesign.co.uk/

domenica 16 giugno 2013


Una visita alla Fondazione Folon




Folon, basta questo nome e l'immaginazione prende forma, diventa un uccello e poi un uomo che vola, diventa un libro e poi il mare. Il mondo di Folon sembra uscito dalla fantasia inesauribile di un bambino.  L'ingresso della Fondazione è un enorme libro che, aprendosi, si fa porta e ti invita a entrare nel surreale mondo di Jean-Michel Folon.
La Fondazione Folon si trova nella stupenda tenuta di Château de la Hulpe, a 20 minuti da Bruxelles e lo stesso Folon partecipò al design degli interni che ospitano più di 500 dei suoi lavori, tra acquarelli, incisioni, oggetti e sculture. Lo spazio espositivo dà modo di conoscere l'intensa attività dell'illustratore belga scomparso nel 2005, l'amicizia con Milton Glaser, l'incontro con Woody Allen, l'impegno a favore di Amnesty International e Greenpeace. Un posto magico che sembra davvero essere fuori dal mondo reale, immerso nel verde e nel silenzio dove a sussurrare sono solo i delicati colori di Folon, colori che per lui erano la vita. 


 
A visit to the Folon Foundation
 
Folon, just the name and the imagination takes shape, it becomes a bird and then a man flying, it becomes a book and then the sea. The world of Folon comes out of the inexhaustible imagination of a child. At the entrance of the Foundation, a huge book becomes a door that invites you into the surreal world of Jean-Michel Folon. The Folon Foundation  is located in the beautiful Farm of Château de la Hulpe, just 20 minutes from Brussels and the same Jean-Michel Folon designed the interior. Folon put more than 500 artworks, including watercolors, engravings, sculptures and objects. The exhibition space gives the opportunity to meet the intense productivity of the Belgian illustrator, his friendship with Milton Glaser and Woody Allen, the commitment on behalf of Amnesty International and Greenpeace. An enchanting place that seems to be out of the real world, in the middle of the countryside and surrounded by silence, where only the delicate colors of Folon whisper, colors which were part of his life.
 

Una visita virtuale:
https://www.youtube.com/watch?v=5rrqrTdO0s4

The website:






















martedì 11 giugno 2013


Lora Lamm, la signora della pubblicità

L'illustratrice svizzera Lora Lamm con i suoi manifesti gioiosi, i colori piacevoli e delicati, la particolare leggerezza del tratto, e la semplicità delle forme disegnate ha caratterizzato fortemente il periodo della grafica del secondo dopoguerra, contribuendo a creare un nuovo modo di concepire la comunicazione pubblicitaria. Oggi per la prima volta il m.a.x. Museo di Chiasso ospita una mostra interamente dedicata alla sua figura e alla sua arte, con manifesti, inviti, carta intestata, volantini, locandine e bozzetti preparatori che ripercorrono il suo lavoro milanese per la Rinascente e la Pirelli. Alcuni esempi di stile ed eleganza disegnati da Lora Lamm sono rapppresentati dalle buste per le spedizioni di una delle collezione estive, che riportavano un bicchiere e una caraffa, e altre che contenevano all’interno delle vere cannucce (all’epoca in bambù). Ma anche le bustine con i semi da piantare (poste all’interno dell’invito). E ancora la Lamm punta l’accento sulle diverse peculiarità del prodotto: i guanti di tutti i colori, taglie, formati (lunghi, mezzi, corti, ...), come le diverse cuffie da mare, i costumi, gli asciugamani, i cappelli invernali e la maniera in cui poterli indossare, in un gioco e un’allegria continua.
Dal 24 maggio al 21 luglio, in collaborazione con il museo fur Gestaltung di Zurigo, l’archivio Boggeri e la Fondazione Pirelli.
 
 
 


Lora Lamm
Grafica a Milano
1953—1963

Lora Lamm
Graphic design in Milan
1953—1963

 
 


L’esposizione promossa presso il m.a.x. museo si inserisce nel filone della “grafica contemporanea” e propone un focus sulla particolare produzione dell’attività giovanile di Lora Lamm nella Milano nel secondo dopoguerra. Conosciuta prevalentemente dagli specialisti e non da un vasto pubblico, la grafica Lora Lamm operò in realtà una forte innovazione nel campo del graphic design fra gli anni ’50 e ‘60. La sua forte capacità comunicativa, i colori piacevoli e delicati, la particolare leggerezza del tratto accompagnata dalla semplicità delle forme disegnate, contribuirono a creare un nuovo modo di concepire la comunicazionepubblicitaria.
Nata ad Arosa, nel Canton Grigioni, dopo aver conseguito il diploma alla unstgewerbeschule di Zurigo, Lora Lamm si trasferì a Milano nel 1953 per iniziare a lavorare nell’importante
studio Boggeri dove vi sono passati, fra gli altri, Xanti Schawinsky, Max Huber, Carlo Vivarelli, Walter Ballmer, Aldo Calabresi e Bruno Monguzzi. 


In seguito trova impiego presso l’ufficio pubblicità del pastificio Motta. Successivamente, nel 1954, grazie al contatto con Max Huber, entra nell’ufficio creativo de La Rinascente e si occupa della grafica coordinata di cataloghi, manifesti, pubblicità, inviti, mailing-packaging promuovendo i nuovi prodotti dell’importante grande magazzino. Lora Lamm con i suoi manifesti gioiosi e stravaganti, in cui a volte utilizza anche la fotografia o i fotogrammi, riesce a caratterizzare fortemente il periodo della grafica del dopoguerra. Con il 1958, dopo il distacco di Huber con La Rinascente, Lora Lamm dirige l’ufficio pubblicità e al contempo inizia a operare come freelance per Pirelli, Elisabeth Arden, Niggi, la Centrale del Latte di Milano.


Dal 1963 torna a Zurigo e continua l’attività professionale da indipendente. Ai suoi progetti grafici sono state dedicate numerose recensioni su importanti riviste internazionali di settore e approfondimenti in mostre tematiche, ma quella organizzata al m.a.x. museo è la prima mostra interamente a lei dedicata sul periodo milanese. Saranno esposti più di un centinaio di materiali fra manifesti, inviti, carta intestata, volantini, locandine e bozzetti preparatori grazie alla collaborazione con il Museum für Gestaltung di Zurigo e l’archivio Boggeri. Nell’ambito dell’esposizione, una sala del m.a.x. museo sarà dedicata all’attività grafica di Max Huber negli anni ’50 e ‘60, quando vi furono il contatto e la collaborazione con Lora Lamm.

The exhibition presented at the m.a.x. museo forms part of the strand of contemporary graphics and offers a close-up view of the distinctive output of the youthful activity of Lora Lamm in Milan in the postwar period. Known principally to specialists and not at all to the general public, the graphic designer Lora Lamm actually brought about major innovations in the field of graphic design during the 50s and 60s. Her strong communication skills, pleasing and delicate colours and the striking lightness of her line accompanied by the simplicity of the drawn shapes helped to create a new way of thinking about communication in advertising. Born at Arosa in the canton of Grisons and a graduate of the Kunstgewerbeschule in Zurich, Lora Lamm moved to Milan in 1953 to work in the important Boggeri office, where Xanti
Schawinsky, Max Huber, Carlo Vivarelli, Walter Ballmer, Aldo Calabresi and Bruno Monguzzi, among others, had all worked at various times. During this period she designed the packaging for the Motta confectionery company. Subsequently, in 1954, through her contacts with Max Huber, she entered the creative office of La Rinascente, where she was in charge of the coordinated graphics of its catalogues, posters, advertisements, invitations, mailing packaging and promoting the new products of this leading department store. Lora Lamm made a deep imprint on the design of post-war
graphics with her “joyful and extravagant” posters, in which she sometimes used photographs or stills.By 1958, after Huber left La Rinascente, Lora Lamm headed the advertising office and at the same time started working independently
for Pirelli, Elizabeth Arden, Olivetti, Niggi, the Centrale del Latte di Milano and many other businesses. In 1963 she returned to Zurich and married, continuing her professional career by working freelance. Her graphic designs have been the subject of numerous reviews in major international journals, as well as study in depth at themed exhibitions, but this the exhibition at the m.a.x. museo is the first to focus on the Milan period. The exhibition will include more than a hundred exhibits, including posters, invitations, letterheads, flyers, placards and preparatory sketches thanks to collaboration with the Museum für Gestaltung in Zurich and the Boggeri Archive. As part of the exhibition a room at the m.a.x. museo will also be devoted to graphics by Max Huber in the 50s and 60s when he was in contact with Lora Lamm.

 Testo tratto dall'allegato informativo. Mostra a cura di / curated by Lora Lamm / Nicoletta Ossanna Cavadini

mercoledì 22 maggio 2013

Appuntamento a Modica Alta


Un altro appuntamento da non perdere a Modica Alta è ALTArte il Festival degli artisti di strada, che quest'anno si svolge nelle giornate del 15 e 16 giugno.

ALTArte, grazie al successo dello scorso anno che ha visto migliaia di spettatori è diventato uno degli eventi più attesi, una festa che emoziona e che dà un valore aggiunto a Modica. E così dalle venti fino a tarda sera la città si trasforma in un luogo incantato dove artisti, acrobati, musicisti si esibiscono coinvolgendo il pubblico. 
Quest'anno spettacoli su misura anche per i bambini ma ALTArte è davvero per tutti!
I percorsi vanno dalla piazzetta di Santa Teresa alla chiesa di San Giovanni, naturalmente abbracciano ogni angolo e durante la passeggiata si trovano anche posti dove degustare le specialità locali.
L' incarico e l'onore di "giocare" con le illustrazioni quest'anno mi ha visto coinvolta insieme agli organizzatori e mi sono davvero divertita a immaginare i giocolieri per le strade della mia città. Mi sono immersa nell'atmosfera festaiola mentre coloravo e mi auguro di aver trasmesso quest'atmosfera anche agli altri.
Non mi resta che invitare tutti a visitare Modica e, come si dice, "Venghino signori, venghino"... Modica Alta vi aspetta! Per maggiori informazioni su programma, percorsi e orari visitate la pagina Facebook, ALTArte - Modica festival e il sito www.altarte.com

Another event not to be missed in Modica Alta is ALTArte, the Festival of street
artists which this year takes place during the weekend of the 15th and 16th of June.
ALTArte, thanks to its success of last year that draw thousands of spectators has become one of the most visited events; a festival that excites and adds value to enchanting Modica.
And so from 8 pm until late in the evening the city will be transformed into an enchanted place where performances of artists, acrobats and musicians captivates their audiences.
This year the festival offers also tailormade shows for children making ALTArte a festival for
everyone!
The route entangles the streets of Modica; from the square of Santa Teresa to the church of San Giovanni, with great places where you can taste some local food.
The assignment of moulding together all this beauty into an image and the honour to "play" with the illustrations this year means a great deal to me and I really enjoyed imagining the jugglers on the streets of the city.
I dreamed too while I was drawing and I hope to transmit this to others too.
I would like to invite all of you to visit Modica and, as they say, "Venghino
signori, venghino" ... "Come on people, come on" Modica Alta is waiting for you!
For more information about the program, routes and schedules please visit the Facebook page, ALTArte - Modica festivals and the website  www.altarte.com


 
 
 



venerdì 17 maggio 2013




Torna Fieramente in Fiera!
 
 
Torna la seconda edizione di "Fieramente in Fiera", la mostra-mercato promossa dal Centro Studi sulla Contea di Modica che da più di 20 anni si impegna nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della città.
L'evento si svolge Domenica 2 Giugno presso l'Agriturismo Masseria Cianciò e prevede incontri sui temi della tradizione alimentare, sulla botanica, letture sotto il carrubo, attrazioni per i bambini e un concorso fotografico. Il ricavato della mostra-mercato ha come obiettivo il recupero della chiesa rupestre di Santa Venera nel quartiere Catena come è stato fatto in precedenza con la chiesa di San Nicolò Inferiore.
 

Per maggiori informazioni: fieramenteinfiera@gmail.com
 
 
 Anche questa volta ho avuto il piacere di realizzare le illustrazioni dell'evento



 

domenica 12 maggio 2013

L'allegra brigata.
Libri illustrati russi per giovani e meno giovani 1925-1941
 

In mostra al Museo Meermanno (Casa del libro, uno dei musei del libro più antichi del mondo) dal 17 marzo al 2 giugno 2013 una raccolta di circa 200 libri per bambini provenienti dalla Russia degli anni Venti e Trenta.
La Rivoluzione Russa aveva portato profondi cambiamenti nella forma e produzione dei libri per bambini: le immagini non erano più subordinate alle parole, ma trattate allo stesso livello. Questa integrazione era molto innovativa per la Russia di quegli anni e il mercato dei libri per bambini era notevolmente cambiato.

L'analfabetismo tuttavia era ancora molto diffuso e dunque i libri per bambini oltre a essere mezzi di conoscenza diventavano anche preziosi strumenti di propaganda politica, erano pubblicati a basso costo dallo Stato e distribuiti in tutto il Paese. I temi trattati nei libri si incentrano ed esaltano il lavoro, la produzione e la tecnologia ma anche il tempo libero e la natura in un momento di transizione da una società agricola verso quella industriale.

I migliori scrittori vennero coinvolti nel progetto ma soprattutto gli illustratori che lavorando nei libri per bambini potevano permettersi una libertà maggiore di quella concessa dal rigido linguaggio visivo del socialismo reale. E così Andrei Brei, Vladimir Lebedev, Nikolai Kupreyanov e altri artisti legati all'Avanguardia Russa erano convinti dell'assoluta importanza dell'arte nella creazione di un nuovo ordine sociale e non c'era veicolo migliore dei libri per bambini per trasmettere il messaggio alle nuove generazioni.  Un discorso valido anche ai giorni nostri.


The merry brigade.
Russian children's books for young and old 1925-1941.
 
The Museum Meermanno (House of the book, one of the oldest book's museums in the world) from March 17th to June 2nd 2013, shows a precious collection of about 200 Russian children's books of the 1920s and 1930s.

The Russian Revolution brought profound changes in the shape and production of children's books: the images were no longer subordinate to the text, but reached a same level of importance. This integration was very innovative for Russia and abroad in those years and it changed the market of illustrated children's books significantly.

Illiteracy, however, was still widespread and therefore illustrated children's books in addition to be instruments of knowledge became an important political instrument. These books, with their innovative artistic approach, were published in huge, cheap editions and distributed all over the country. The topics covered in the books focus and enhance the work ranging from production and technology but also leisure and nature during a time of transition from an agricultural society to industrial one.


The best writers and illustrators were involved. Especially illustrators working on children's books could afford more freedom than that allowed by the rigid visual language of real socialism. And so Brei Andrei, Vladimir Lebedev, Nikolai Kupreyanov and other artists associated with the Russian Avant-garde were convinced of the importance of art in the creation of a new social order and there was no better vehicle than children's books to convey the message to the new generations. Which is still up to date.

 

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